Storia: I primi ascensori

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Dobbiamo ammetterlo, siamo così abituati ad usare gli ascensori che quasi non facciamo più caso alla loro speciale utilità, e spesso gli dedichiamo la nostra attenzione… solo se si guastano :)! Ma quando è nata davvero l’esigenza di utilizzarli e di migliorarli? Scopriamolo insieme! L’ascensore è stata senza dubbio un’invenzione brillante, utilissima e indispensabile sia per il lavoro che per la vita di tutti i giorni. La storia dell’ascensore moderno inizia nell’ 800, quando vennero applicati motori a vapore o idraulici. Nei primi del secolo la maggior parte degli ascensori dotati di stantuffo idraulico furono usati in fabbriche europee e americane. La cabina o “gabbia”, era bilanciata in parte da un contrappeso a cui era collegata mediante un cavo che scorreva su una puleggia fissata alla sommità del pozzo. Al di sotto della cabina era montato un lungo stantuffo che entrava e usciva da un cilindro affondato nel terreno e profondo come la corsa della gabbia.

Illustrazione progettuale di un ascensore idraulico del 1800

Illustrazione progettuale di un ascensore idraulico del 1800

 

Come detto, il funzionamento di questa tipologia di ascensore era ad energia idraulica: l’acqua veniva iniettata all’interno del cilindro per creare pressione sufficiente a sollevare la cabina mentre, per farla scendere, era sufficiente la forza di gravità. Le valvole che governavano il flusso dell’acqua venivano regolate dai passeggeri attraverso funi che passavano attraverso la cabina. L’ascensore trova larga diffusione negli Stati Uniti a partire dalla metà dell’800 per un’esigenza precisa: quella di realizzare edifici più alti di quattro piani, cosa tecnicamente possibile ormai da molto tempo, ma la cui richiesta divenne notevole solo quando furono disponibili ascensori a più piani.

Nei primi anni del 1800 l'Holt Hotel di New York è il primo albergo con ascensore per il trasporto dei bagagli degli ospiti.

Nei primi anni del 1800 l’ Hotel di New York è il primo albergo con ascensore per il trasporto dei bagagli degli ospiti.

 

L’improvviso aumento degli abitanti nelle città della costa orientale degli USA determinò un’impennata dei costi dei terreni edificabili, e di conseguenza, aumentando l’altezza degli edifici, i costruttori avevano a disposizione una maggiore quantità di superficie abitativa vendibile. Proprio per queste motivazioni, da questo momento in poi, l’ascensore divenne sempre più prezioso, e la sua tecnologia è stata perfezionata sino ad arrivare all’eccellenza dei nostri giorni. :)

Notizie dal Mondo: Ascensori Incredibili!

AquaDom

L’ AquaDom si trova a Berlino, in Germania, è un acquario in vetro cilindrico alto 25 metri, che dispone di un ascensore trasparente costruito all’interno di esso. L’ascensore viaggia attraverso il centro dell’acquario , permettendo ai visitatori di poter godere della vista dell’acquario in tutta la sua sorprendente altezza. Probabilmente, questo è uno degli ascensori più incredibili mai stati progettati e realizzati in questo secolo.

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Il Gateway Arch

Il Gateway Arch è il più alto edificio accessibile in Missouri, ed è il più alto edificio realizzato negli Stati Uniti! (Quindi anche solo questo è impressionante!!) Il Gateway Arch è una delle attrazioni più visitate al mondo, grazie alla sua  struttura futuristica e il suo ascensore può trasportare fino a 80 persone alla volta.   gateway

Lloyd’s Building

A Londra, in Inghilterra, il Lloyd’s Building non è noto per essere uno degli impianti di risalita più veloci. Tuttavia, è molto noto per le splendide viste in suo possesso. Da questo edificio, infatti, è possibile vedere il fiume Tamigi, la Guglia di San Paolo, il famoso edificio Gherkin. Attraverso questi ascensori si è in grado di vedere molti dei siti popolari di Londra, se si ha poco tempo per girare la città! Purtroppo, questo ascensore è piuttosto esclusivo, fattore che lo rende ancora più entusiasmante se si vuole avere la possibilità di viaggiare in uno di questi elevatori di cristallo!   lyiod llooyd

Bailong Elevator

Ebbene, l’ascensore Bailong deve essere uno dei più affascinanti ascensori in tutto il mondo! Questo solamente perché è un ascensore sul lato di una scogliera, ed è anche alta 1.070 piedi! Si trova in Cina, ed è conosciuto per essere uno dei più alti ascensori all’aperto del mondo!   bailong

Sky Tower

La Sky Tower si trova a Auckland, in Nuova Zelanda, e vanta di avere una delle più belle silouhette del mondo! È possibile visualizzare il paesaggio di Auckland in meno di un minuto in una corsa magica, in un ascensore circondato dal vetro! Cosa si può volere di più!? Oh sì, ha anche un’altra attrazione molto particolare … ha un ristorante girevole! Un esempio di architettura al meglio delle sue possibilità!   skytower1

Taipei 101

Non si riesce a capire se classificare il Taipei 101 come un semplice ascensore, oppure come una giostra dalla discesa mozzafiato! Di sicuro il Taipei vola attraverso l’edificio ad una velocità sorprendente quaranta miglia all’ora! Si può raggiungere il piano 89 ° in soli 37 secondi!   taipei1   taipei2

Italia Eleva 2016

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Anche in questa occasione possiamo dirlo:

Noi c’eravamo!

Dal 16-18 Giugno si è svolta la III edizione di Italiaeleva a Roma, la Convention delle Associazioni ANACAM e ANICA in cui componentisti, ascensoristi, architetti, ingegneri, geometri, amministratori di condominio, costruttori e buyer si daranno appuntamento per assistere alle presentazioni degli ultimi prodotti e per cercare nuovi clienti, nell’unica fiera di settore in Italia.

Noi di Samerlift siamo stati presenti con l’esposizione dei nostri quadri di manovra. Abbiamo raccolto informazioni, interesse e commenti dei quali faremo, come sempre tesoro.

 

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Aiutati che… l’ascensore ti aiuta!

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Scale? No grazie!

 

Con l’arrivo del caldo, l’utilizzo quotidiano delle scale si fa sempre più pesante, specialmente per persone con disabilità motorie. Infatti, portare la spesa, valige per le vacanze o qualunque altro carico diventa quanto mai difficoltoso.

Allora “Aiutati che.. l’ascensore ti aiuta!”. Un’ascensore Samerlift agevola le tue giornate, facendo il lavoro al posto tuo.

COMODITA’ – SICUREZZA – VALORE —> in una sola parola: Samerlift. Da 40 anni il tuo aiuto quotidiano.

Cosa aspetti? Richiedi un preventivo.

 

Non credere ai film: l’ascensore è un mezzo sicuro!

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Il cinema  ci ha abituato a scene d’azione pericolose ambientate all’interno dell’ascensore.

Sono realmente possibili?

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Scopriamo di più sulla sicurezza di questo mezzo, nello specifico parliamo di uno dei nostri prodotti di punta: IL MINILIFT.


 

Il miniascensore è sicuro? Chi o che cosa garantisce questa sicurezza?

Il miniascensore, detto anche Piattaforma Elevatrice, è un dispositivo sottoposto alla Direttiva Macchine ( D.P.R. 2006/42/CE). Il costruttore ha l’onere di certificare il prodotto in accordo con tale direttiva, assolvendo alla dichiarazione CE di conformità e apponendo il marchio “CE” come garanzia di questo adempimento.

Cosa prevede la Direttiva Macchine?

Si tratta di una normativa che regolamenta la costruzione di un’ampia categoria di macchine sia ad uso industriale che civile. Il suo punto cardine è la sicurezza degli utilizzatori della macchina e delle persone altrimenti esposte al suo funzionamento. Esistono norme da rispettare legate ad ogni categoria di rischio, ad esempio: malfunzionamenti, manovre errate o incoerenti da parte dell’utilizzatore, sollecitazioni meccaniche, termiche o elettriche, avaria dei singoli componenti etc. E’ inoltre un obbligo del costruttore fare una valutazione dei rischi laddove la norma non abbia già previsto soluzioni adeguate. Andando un po’ più nel dettaglio, la Direttiva Macchine dà indicazioni sui dispositivi di azionamento, che devono essere chiari ed ergonomici, sulle protezioni da adottare in relazione alle parti in movimento, su come evitare i rischi di intrappolamento…

In effetti restare intrappolati è una delle preoccupazioni maggiori. Per esempio che succede in caso di guasto o di black out?

Ferme restando la buona qualità e la robustezza dei componenti di una macchina, questi sono esposti all’usura. Il miniascensore è progettato in modo da verificare lo stato dei suoi componenti quando la cabina è ferma al piano, questo fa sì che la maggior parte delle volte in cui l’impianto va “fuori servizio” nessun passeggero resta intrappolato. Ugualmente, nel caso in cui la rete principale di alimentazione venga meno, un’alimentazione di emergenza permette all’eventuale passeggero di raggiungere il piano più basso ed uscire. Quindi, nella maggioranza dei casi di guasto o di black out, nessuna persona resta intrappolata in cabina. Resta comunque una minoranza di casi.

Cosa si fa quando si resta intrappolati?

Innanzitutto restare calmi, anche se non per tutti è facile! La cabina è perfettamente sicura dal punto di vista meccanico, anche in caso di gravi rotture, ad esempio delle funi di sospensione. Inoltre essa è sicura per quanto riguarda l’aerazione, perciò l’ossigeno non verrà mai a mancare. La prima cosa da fare naturalmente è chiamare soccorso con l’apposito pulsante. Oltre alla suoneria esterna il pulsante attiva un sistema di comunicazione bidirezionale con l’esterno, grazie al quale un centralinista invierà tempestivamente i soccorsi. In alternativa al sistema di telesoccorso, nelle abitazioni private si preferisce installare direttamente un apparecchio telefonico all’interno della cabina. La manovra per riportare la cabina al piano può essere eseguita da un tecnico, ma anche da una persona adeguatamente istruita, ad esempio un famigliare.

Cosa cambierà con l’entrata in vigore delle nuove normative per la sicurezza negli ascensori?

Per i miniascensori non cambierà nulla, perché come detto essi rientrano nella Direttiva Macchine.

Volendo fare un confronto puramente ideale con i punti del decreto, si può affermare che i miniascensori rispondono già, per come sono fabbricati, a tutti i requisiti che si vogliono ora introdurre per gli ascensori antecendenti al 1999.

La sfida: mini-Ascensore VS scala a chiocciola

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All’EXPO Casa 2016, molti di voi ci hanno posto il seguente quesito:

quando scegliere e perché un mini-ascensore?

La prima alternativa che può venire in mente è sicuramente una scala a chiocciola. Ma è davvero la scelta giusta per le vostre esigenze? La “schedina” qui in basso mette in evidenza il resoconto di questa sfida che vede il mini-ascensore vincitore per un 1 punto.

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Analizziamo i vari parametri utilizzati per l’analisi di confronto.


 

1. DIMENSIONI MINIME

  • Mini-ascensore: Con uno spazio totale sulla pianta di 110 cm x 110 cm, si può avere una struttura in vetro con una cabina di circa 65 cm x 80 cm. E’ previsto un armadietto esterno al vano per alloggiare la centralina idraulica.
  • Scala: Il diametri parte da 1 metro, ma in questo caso il gradino è di circa 45 cm, stretto al centro, quindi davvero scomodo. Solitamente si utilizza una scala di 120/140 cm di diametro o maggiore.

2. INSTALLAZIONE

  • Mini-ascensore: Poco invasiva. Nei costi di installazione va considerata la realizzazione di una fossa al piano inferiore profonda 20 cm.
  • Scala: Molto semplice. Richiede solamente alcuni ancoraggi.

3. PREZZO

  • Mini-ascensore: A partira da 8000 €.
  • Scala: A partire da 1000 €.

4. IMPATTO ESTETICO

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5. SICUREZZA

  • Mini-ascensore: E’ una versione ridotta dell’ascensore che, stando alle statistiche di infortunio, è il mezzo di trasporto più sicuro al mondo. In caso di mancanza di corrente, la cabina scende al piano più basso. Per sicurezza dei bambini è possibile adoperare un’apposita chiave.
  • Scala: Rappresenta una possibile causa di incidenti domestici, a causa della scarsa ampiezza dei gradini nella parte più interna.

6. FUNZIONALITA’

  • Mini-ascensore: Anche se “lavora al posto vostro”, è importante che ci sia una via di uscita diretta per i piani più alti della casa.
  • Scala: E’ funzionale, ma rappresenta una cosiddetta “barriera architettonica”.

7. VALORE IMMOBILIARE

  • Mini-ascensore: Aumenta il valore immobiliare di una casa, ripagando interamente il costo del suo acquisto. Sta diventando, inoltre, una necessità nel caso si rivenda l’abitazione.
  • Scala: Può avere un impatto positivo sul valore immobiliare, a patto che il modello scelto abbia un elevato pregio estetico.

8. DURATA NEL TEMPO

  • Mini-ascensore: Molti decenni. I costi di manutenzione sono alquanto ridotti e comprendono una verifica ogni due anni sulla sicurezza dell’impianto
  • Scala: Dipende del modello scelto.

9. EFFICIENZA TERMICA

  • Mini-ascensore: Si muove dentro un vano chiuso, dunque i piani dell’edificio restano termicamente separati.
  • Scala: Creando un’apertura tra due o più piani, la scala causa una notevole dispersione termica,specialmente nel caso l’impianto di riscaldamento lavori su due zone separate.

10. EFFICIENZA ENERGETICA

  • Mini-ascensore: Molto buona. In stand-by l’assorbimento è paragonabile ad una lampadina. In salita, invece, ad una lavatrice che resti in funzione solo alcuni secondi.
  • Scala: Eccellente

 

 

 

Ma allora è vero???

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Se per caso non siete venuti a trovarci all’EXPO CASA di Bastia Umbra, vi facciamo vedere qualche foto del nostro meraviglioso stand.

Grazie a tutti per l’attenzione e per la numerosa partecipazione!





Perché scegliere il Made in Italy? Noi all’EXPO 2016.

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Manca poco! Dal 5 al 13 marzo saremo di nuovo presenti all’EXPO CASA 2016 di Bastia Umbra (Perugia).

Con l’occasione del nostro quarantunesimo anno di attività, vogliamo riflettere su un argomento cruciale per il futuro del nostro settore: il MADE IN ITALY. 

La nostra storia, infatti, è la stessa di tante altre aziende italiane, fatta di costanza, competenze e dedizione.


 

Perché dunque scegliere il MADE IN ITALY?

  1. Il Made in Italy è riconosciuto in tutto il mondo come sinonimo di eccellenza, qualità gusto, stile e raffinatezza. Tutto ciò è frutto di alto artigianato e qualità manifatturiera, che è bagaglio culturale italiano sin dalla nascita delle prime botteghe tardo medievali e rinascimentali. L’Italia ha iniziato dunque a distinguersi, sin dal rinascimento, per la qualità e la specializzazione in diversi settori. La cultura del saper fare bene è dunque un valore da difendere, tutelare e promuovere!
  2. Dietro al semplice gesto dell’acquisto di un prodotto c’è un mondo sconfinato dall’ideazione alle normative e tutele per i lavoratori e la produzione, fino al confezionamento e distribuzione.
  3. La qualità è strettamente legata anche alla scelta di personale professionalmente formato, esperto, qualificato e regolamentato. Dalla produzione delle materie prime, trasformazione, logistica e, infine la vendita, un prodotto italiano dà lavoro al nostro Paese per tutto il ciclo della filiera produttiva.
  4. Le filiere tutte italiane fanno crescere il Pil (Prodotto interno lordo), a differenza della delocalizzazione produttiva che sposta la monetizzazione fuori dal nostro Paese, offrendo lavoro e tasse all’estero.
  5. Un prodotto italiano al 100% genera anche introiti importanti per il Fisco e gli enti previdenziali. Se tutte le fasi della lavorazione avvengono in Italia, anche le tasse sul lavoro e sugli utili d’impresa. Si verseranno all’interno del Paese, generando benessere e favorendo la nascita di startup, industrie, artigianato e altro Made in Italy di qualità!
  6. Chi ama il Made in Italy, sceglie la sicurezza, l’affidabilità la tutela e la passione MADE IN ITALY. Il valore di ciò che da tradizioni è un saper fare bene.

Sempre al futuro! Samerlift all’EXPO CASA

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Dal 5 al 13 MARZO

ci troveremo all’EXPO CASA di Bastia Umbra, la fiera punto di riferimento per i professionisti di settorearchitetti, ingegneri, costruttori, imprenditori un’opportunità di confronto, conoscenza, e aggiornamento anche in associazione con le principali associazioni di categoria.


Noi da 41 anni siamo un punto di riferimento nel settore del trasporto verticale.

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LA NOSTRA STORIA E’ QUELLA DELL’ITALIA

L’azienda nasce nel 1975, anni in cui il Paese visse il suo periodo di “boom” edilizio e di modernizzazione. Le famiglie italiane iniziarono a desiderare una casa in proprio.
E’ in questo contesto che Samerlift propone la sua attività al servizio del trasporto verticale.

I NOSTRI STEP

  1. UNA PICCOLA REALTA’ LOCALE. Dopo due trasfermenti, nel 1999 si arriva alla sede attuale, in Magione, in cui sono ospitati sia gli uffici che i reparti produttivi e di stoccaggio. La nuova sede rappresenta l’inizio di un percorso di evoluzione da piccola realtà locale a piccola/media impresa nazionale e non solo.
  2. SEMPRE PIU’ SERVIZI. Nel corso del tempo, si è sentita la necessità non solo di istallare impianti ma anche di costruire componenti in proprio. Questo per garantire un prodotto più efficiente e un servizio più completo possibile al cliente.
  3. SAMERLIFT NEL MONDO. Da realtà locale… a realtà mondiale. Prodotti e servizi sono stati esportati in paesi Europei (Svizzera, UK, Romania…) ed extra Europei (Australia, Taiwan, Kenya, Russia..).

PRODOTTI TOP

Negli anni ci siamo distinti per i nostri servizi e prodotti, fra cui
- Quadri di manovra
- Progettazione ed istallazione di ascensori
- Abbattimento barriere architettoniche MINILIFT
- Assistenza

SERVIZI SU MISURA: IL NOSTRO VALORE AGGIUNTO
 Oltre i prodotti standard, la nostra decennale esperienza e professionalità è in grado di garantire prodotti e servizi “fuori serie”, personalizzati per ciascun cliente.

 

 

Quadri di manovra ed efficienza energetica

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Cosa significa ammodernare un vecchio ascensore e perché farlo?

Se è vero che molte volte si decide per un intervento di sostituzione di alcune parti dell’ascensore (motore, quadro di manovra…) soltanto quando diventa necessario per il normale funzionamento e per garantire la sicurezza dell’impianto, non si deve dimenticare che un intervento come questo è sempre anche un miglioramento dell’ascensore, in quanto si sostituisce una tecnologia vecchia con una nuova.

I professionisti del settore infatti consigliano sempre al cliente ciò che di meglio la ricerca tecnologica mette a disposizione e ne sanno far apprezzare i vantaggi soprattutto in termini di risparmio nel medio e lungo periodo.

Quadri ad Inverter

Un inverter è un dispositivo che permette di “pilotare” un motore elettrico variando le caratteristiche della tensione e della frequenza che lo alimentano. L’inverter consente movimenti dolci dell’ascensore in accelerazione, in decelerazione e soprattutto in fermata con posizionamento al piano perfetto. Un motore, anche se di vecchia fabbricazione, ha rendimenti migliori se alimentato attraverso un inverter sia in termini di consumo che in termini di precisione. E’ inoltre provato che l’usura dei suoi componenti meccanici diminuisce notevolmente. Guardando alla bolletta, l’applicazione corretta di un inverter riduce il consumo circa del 35% e la potenza impegnata del 50%.

Se si considera che un quadro di manovra per ascensore ha una longevità media di alcuni decenni, e si considera quanto velocemente la tecnologia si evolva, è davvero raccomandabile, nel momento in cui lo si sostituisce, chiedere che sia un vero “ammodernamento” e non un semplice “ricambio”.